Il bando è una “call to intermediaries” (con financial support to third parties): viene selezionato un numero limitato di intermediari negli Stati membri, che devono essere in grado sia di fare capacity building sia di erogare (e gestire) supporto, inclusa la sovvenzione a cascata, a molte CSO attive sul territorio nei campi del CERV.
Indicazione operativa (benchmark su call analoga 2024): gli intermediari/beneficiari erano richiesti “non-profit” e CSO, con esperienza recente (almeno 3 anni) in capacity building e nella gestione di grant a CSO.
Due livelli di intervento: (1) attività dell’intermediario (setup e gestione del programma, capacity building, assistenza, monitoraggio/risk management, reporting, advocacy/watchdog skills, protezione e supporto a CSO/HR defenders); (2) “financial support to third parties” (re-granting) verso CSO locali/regionali/nazionali. Gli esiti attesi includono più consapevolezza pubblica, maggiore capacità e resilienza delle CSO, ambiente più favorevole e cooperazione transfrontaliera/regionalizzata nella società civile.
È una call per “intermediari” (cascade funding): molte organizzazioni non parteciperanno come capofila/beneficiarie, ma come “terze parti” finanziate tramite sub-call pubblicate dagli intermediari selezionati (es. in Italia).
Benchmark 2024 utile per anticipare vincoli tipici del re-granting: tetto massimo per progetto re-grantato €60.000; ai beneficiari finali non dovrebbe essere richiesto cofinanziamento; uso raccomandato di cost options semplificate (anche lump sums); attività delle terze parti in UE (incluse OCT). Verificare nel testo 2026 se identico.